Commercialisti e Avvocati

Lo Studio Giapal fornisce consulenza Fiscale e Legale per aziende e professionisti.

Servizi

Una breve sintesi dei nostri servizi

CONSULENZA FISCALE E CONTABILE

Lo Studio fornisce assistenza per qualsiasi problematica in campo fiscale, dall’attribuzione del numero di partita IVA sino alle operazioni straordinarie in base alle specifiche esigenze.

CONSULENZA SOCIETARIA

Lo Studio garantisce la consulenza societaria in tutti gli aspetti del Diritto Societario con particolare riguardo agli adempimenti connessi a Società di persone, Società di capitale,Società cooperative e mutualistiche, Associazioni

CONSULENZA DEL LAVORO

Amministrazione del personale; Elaborazione di paghe e contributi; Tenuta del Libro unico; Assistenza in sede di visita ispettiva; rappresentanza dell’azienda nelle vertenze extragiudiziali; Consulenza tecnica di parte

CONSULENZA LEGALE E TRIBUTARIA

Servizi di consulenza legale e tributario; Contenzioso Tributario; Diritto civile; Diritto del lavoro e giuslavorista; Diritto penale; Diritto dei minori; Diritto di famiglia

Vuoi aiutare i tuoi clienti ad avere il controllo delle loro aziende e a far loro rispettare il nuovo art. 2086 2° comma c.c.?

Lo Studio Associato Giannilivigni & Palazzotto è partner della società BSC MONITOR s.r.l., nata da un accordo professionale con il Prof. Simone Brancozzi, titolare attraverso la Leonida Consulting s.r.l. dell’omologo prodotto software “CRUSCOTTO DI CONTROLLO AZIENDALE”.

La BSC MONITOR s.r.l. è una società promossa da un Gruppo di Commercialisti, tra cui i componenti dello Studio Associato Giannilivigni & Palazzotto, che hanno condiviso la necessità di adeguare i propri Studi al recente D.lgs. 14 del 2019, il quale ha disciplinato le modifiche apportate al 2° comma del nuovo art. 2086 del c.c., per offrire alla propria clientela la consulenza professionale prevista per legge.

In base alla predetta norma, infatti, l’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.

Lo Studio Associato Giannilivigni & Palazzotto, pertanto, insieme alla società BSC MONITOR S.r.l., ha condiviso la necessità di adeguare il proprio Studio alle esigenze previste dal recente D.lgs. 14 del 2019, il quale ha disciplinato le modifiche apportate al 2° comma del nuovo art. 2086 del c.c., per offrire la propria consulenza professionale alle imprese.

La società BSC MONITOR S.r.l. ha sede a Milano nel corso Monforte n. 7, ed è rappresentata nella qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione dal Rag. Carmelo Giannilivigni.

STUDIO GIAPAL

Contatta i nostri professionisti e troverai la consulenza specifica che ti serve

COMMERCIALISTI E AVVOCATI

Un Team di professionisti altamente qualificati che ti aiuteranno a districarti in quella giungla di norme fiscali e legali che ormai sono parte del sistema italiano

LE ULTIME NOTIZIE

Con quali strumenti e strategie pensi di proteggere il tuo futuro finanziario?

Dal 30 giugno 2021 sono entrate in vigore le linee guida dell’ EBA, che hanno stabilito le direttive per l’attribuzione del merito creditizio e del monitoraggio del merito creditizio da parte delle banche alle aziende loro clienti.Sul sito www.lineeguidaeba.it puoi trovare materiale ed informazioni specifiche sulle linee guida Eba. L’impatto di tali linee guide sarà quasi “devastante” nel nostro panorama nazionale, e segnerà un cambiamento epocale:le banche infatti non guarderanno più la situazione passata, l’ammontare delle garanzie… ma alle prospettive future, al Going Concern, cioè alla continuità aziendale. L’EBA richiede appunto di guardare avanti, e non di guardare indietro (come si è fatto sino ad oggi).  

 

condividi su:

Per i Sindaci e i Revisori una piccola rivoluzione: nuovo articolo pubblicato sul Sole24 Ore del Prof. Brancozzi

Ciao, è con immenso piacere che metto a disposizione in download (ti basterà compilare il form che trovi al link seguente https://www.cruscottodicontrollo.it/evento-cruscotto…/…) il mio articolo pubblicato oggi sul Sole24Ore sui nuovi obblighi imposti a revisori e sindaci dal DL 118 del 24 Agosto 2021.
Per i sindaci e i revisori una piccola rivoluzione. Dovranno essere dei tutor aziendali. Nella loro casetta degli attrezzi dovranno mettere oltre agli ISA e agli OIC anche un Cruscotto di Controllo che intercetti gli INDIZI di crisi altrimenti pagano ex art. 2047 c.c.. Ne parlo nel mio articolo pubblicato all’interno dell’inserto #cruscottodicontrollo

condividi su:

Redditometro, decreto MEF in consultazione: novità e controlli su consumi e risparmi

Redditometro, consultazione fino al 15 luglio 2021 per il decreto del Ministero dell’Economia, chiamato ad aggiornare i criteri per i controlli fiscali. Dai consumi per alimenti, bevande e abbigliamento, fino a risparmi e investimenti, di seguito le novità in merito agli accertamenti del Fisco.

Torna il redditometro, in una nuova veste: il decreto del Ministero dell’Economia in consultazione fino al 15 luglio 2021 aggiorna i criteri per i controlli fiscali.

Il decreto disponibile dal 10 giugno 2021 rivede le regole per la determinazione sintetica dei redditi delle persone fisiche con il supporto dell’ISTAT, secondo quanto previsto dal decreto Dignità.

Dai consumi, passando per risparmi e investimenti, i controlli fiscali effettuati utilizzando il redditometro confrontano la capacità di spesa dei contribuenti in base ai redditi dichiarati, anche avvalendosi dei dati a disposizione dell’Anagrafe Tributaria.

L’accertamento dell’Agenzia delle Entrate partirà in caso di scostamento superiore al 20 per cento, e le nuove regole si applicheranno per la determinazione sintetica dei redditi a partire dal 2016.

Redditometro, decreto MEF in consultazione: novità e controlli su consumi e risparmi

Dal 10 giugno al 15 luglio 2021 le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori potranno inviare valutazioni, osservazioni e suggerimenti sul decreto relativo al nuovo redditometro.

Lo strumento adottato dall’Agenzia delle Entrate per i controlli fiscali sulle persone fisiche, disciplinato dall’articolo 38, quinto comma, del d.P.R. n. 600/73, è stato rivisitato dal decreto Dignità, all’articolo 10 comma 1.

Il decreto predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze individua quindi gli elementi indicativi di capacità contributiva per i controlli fiscali, elaborati mediante l’analisi di campioni di contribuenti e differenziati anche in funzione del nucleo familiare e della zona di appartenenza. Un lavoro che ha coinvolto l’ISTAT e che ora chiama in causa le associazioni rappresentative dei consumatori.

Dopo la chiusura della consultazione, prenderà forma il nuovo redditometro.

Cosa cambia e quali sono le novità previste dal decreto del MEF?

Il redditometro considererà quale elemento indicativo della capacità contributiva la spesa sostenuta dal contribuente e la propensione al risparmio, determinata anche mediante i controlli effettuati sui dati dei conti correnti contenuti nell’Archivio dei Rapporti Finanziari.

La capacità contributiva sarà individuata considerando le spese che caratterizzano i diversi aspetti della vita quotidiana. Si tratta di quattro macro categorie:

  • consumi (generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature; abitazione; combustibili ed energia; mobili, elettrodomestici e servizi per la casa; sanità; trasporti; comunicazioni; istruzione; tempo libero, cultura e giochi; altri beni e servizi);
  • investimenti (immobiliari e mobiliari);
  • risparmio;
  • spese per trasferimenti.

Particolarmente folta è la macro categoria dei consumi: i controlli sulla capacità di spesa del contribuente in relazione al reddito dichiarato verranno effettuati ad esempio sui generi alimentari e sulle spese per l’abbigliamento, così come sulle spese relative ai consumi per acqua, manutenzione della casa e riscaldamento o per l’acquisto di elettrodomestici, detersivi e pentole.

Come indicato nella Tabella A allegata al decreto, la prima fonte che verrà utilizzata per determinare gli elementi indicativi della capacità contributiva del contribuente saranno i dati presenti in Anagrafe Tributaria. In mancanza di informazoni, si terrà conto dei valori ISTAT rappresentativi per il bene o servizio considerato.

I controlli fiscali del nuovo redditometro saranno poi personalizzati: la tabella B individua le diverse tipologie di famiglie, suddivise a loro volta in relazione alla zona geografica di residenza.

Redditometro, spese di coniuge e familiari a carico imputabili al contribuente, salvo prova contraria

ùSaranno attribuite al contribuente, salvo prova contraria, anche le spese riferibili al coniuge e al familiare a carico.

Al contrario, resteranno fuori dal redditometro le spese per beni e servizi relativi esclusivamente ed effettivamente all’attività d’impresa, arte o professioni, a patto di avere idonea documentazione a titolo di prova.

Considerando tutti questi elementi, il Fisco determinerà il reddito del contribuente tenendo conto dei seguenti elementi:

ammontare delle spese che dai dati disponibili o dalle informazioni presenti nel Sistema informativo dell’Anagrafe tributaria, risultano sostenute dal contribuente;
ammontare delle spese correnti determinato sulla base di analisi e studi socio economici;
quota parte, attribuibile al contribuente, dell’ammontare della spesa per i beni e servizi considerati essenziali per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile (c.d. “Soglia di povertà assoluta”) per una famiglia corrispondente alla tipologia di nucleo familiare di appartenenza;
quota di risparmio riscontrata dall’Agenzia delle Entrate;
quota relativa agli incrementi patrimoniali del contribuente imputabile al periodo d’imposta.
Redditometro, al contribuente il diritto al contraddittorio per la “prova contraria”
Se il reddito complessivo accertabile eccede di almeno un quinto quello dichiarato, in sede di contraddittorio preventivo o in fase successiva, così come nel corso del procedimento di accertamento con adesione, il contribuente potrà fornire elementi e circostanze idonee a dimostrare una diversa valorizzazione delle spese.

In sostanza, sarà possibile fornire prova contraria alle “accuse” del Fisco, per ridimensionare la pretesa tributaria.

Sarà quindi possibile provare che le spese sostenute sono state finanziate con redditi relativi a diverse annualità, esenti o soggetti a ritenuta o, ad esempio, che sono state pagate da altri contribuenti.

Sono queste le regole del nuovo redditometro che, una volta operativo, si applicherà per i controlli fiscali sui redditi a partire dall’anno d’imposta 2016.

condividi su: